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Il teatro dei piedi di Laura Kibel di e con Laura Kibel

Il teatro dei piedi di Laura Kibel di e con Laura Kibel

Un teatro di figura in cui i “burattini” sono vivi, in carne ed ossa. Infatti i protagonisti dei brevi racconti senza parole che compongono lo spettacolo sono proprio le parti del corpo di Laura Kibel, che veste e trasforma i suoi piedi, le sue gambe, mani, ginocchia ed altro in fantastiche creature che amano, soffrono e divertono.

Cavallo di battaglia di Laura Kibel, riunisce pezzi storici del suo repertorio internazionale; con ironia, ritmo e colori affronta temi universali come la lotta tra bene e male, la pace, l’amore. Sorprendente per grandi e piccoli, in piazza come in teatro, questo spettacolo ha fatto il giro del mondo.

Il teatro dei piedi, a metà strada tra il mimo e i burattini, è stato valorizzato e reinventato dall’artista veronese Laura Kibel che ne ha sviluppato le tecniche e i contenuti. I piedi, che si vestono di mille accessori, diventano i protagonisti dello spettacolo incarnando personaggi ironici o drammatici che raccontano storie di ieri e di oggi.Al centro della scena la Kibel, tutta in nero, veste di elementi da lei stessa costruiti, i propri piedi, che divengono a poco a poco delle creature vive con un’identità, pronte a narrare fantastiche vicende.La protagonista sparisce magicamente dietro ai personaggi per lasciare spazio alle storie da lei stessa create. Laura non usa parole, ma solo gestualità e musica; i suoi spettacoli divertenti, poetici, o dissacranti superano i confini delle lingue nazionali per assurgere a un contenuto universale.Uno spettacolo che può essere apprezzato da un pubblico di ogni età, paese e cultura.Lo spettatore davanti ai suoi occhi vede l’artista trasformare parti del suo corpo, come le piante dei piedi, le ginocchia, le gambe, in facce vive ed espressive, in buffe teste pelate, in burattini viventi, che amano, soffrono, lottano, divertono.Questo originale teatro visuale, si avvale del sostegno di musiche di grande suggestione e impatto, capaci di sostituire la parola. La varietà dei suoni, dei temi e degli effetti sonori, contribuisce alla ricchezza dello spettacolo.Le tipologie musicali usate dall’artista passano dalle citazioni popolari alla musica colta, dalla melodia più semplice alla raffinatezza di Vivaldi, Ravel o Schubert.La particolare cura della colonna sonora nasce anche dagli studi musicali della Kibel che suona moltissimi strumenti ed è specializzata in violino. La sua formazione di strumentista ha facilitato una capacità di coordinamento dei movimenti funzionale alla realizzazione delle sue performances teatrali.Valigie antiche dipinte con temi fantasiosi o citazioni di pittori famosi come Botero, Magritte, Dalì, Munch, ecc. formano la scenografia dello spettacolo. Ogni valigia racchiude una storia: man mano che vengono aperte mostrano costumi, nasi, parrucche e accessori che vanno a creare su piedi e gambe dell’artista i vari personaggi. Laura dipinge le sue valigie e crea ogni elemento della scena poiché la sua formazione viene dall’arte, dalla sartoria, coniugate alla grande manualità e inventiva. Questi oggetti di recupero prendono nuova vita e funzione dopo l’intervento della Kibel che li rende dei ready made quasi di stampo dadaista.

tecnica utilizzata teatro dei piedi
Quando: 4 maggio ore 11.30;
Età consigliata: dai 5 anni in su;
Dove: Villa Doria Pamphilj – Largo 3 Giugno 1849 | 00164 Roma
(Angolo Via di San Pancrazio -ingresso Arco dei Quattro Venti)
Ingresso: € 8,00.

Info e prenotazioni
Teatro Scuderie Villino Corsini
Via di San Pancrazio 10
(Villa Pamphilij) Roma

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