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EUR: passeggiata alla scoperta del quartiere romano

Finalmente si vede un po’ di… giallo! E se questo ci da più libertà di movimento, tutto sommato non possiamo dimenticare che viviamo in una città che ci dà infinite possibilità di scoprire ogni giorno un nuovo monumento, un nuovo giardino o anche di guardare con occhi nuovi un quartiere che già conosciamo e frequentiamo.
L’EUR, per esempio: chi non c’è mai andato per una questione burocratica, per shopping, per una partita o un concerto, oppure è rimasto imbottigliato nel traffico della Colombo? Ma lo conosciamo? Prendiamoci mezza giornata per scoprirlo.

eur ss pietroe paolo

EUR: Esposizione Universale di Roma

Iniziamo dal nome: EUR è acronimo di Esposizione Universale di Roma, il quartiere voluto e progettato da Benito Mussolini per l’Esposizione che avrebbe dovuto tenersi proprio qui, nel ventennale della Marcia su Roma, nel 1942. I lavori iniziarono nel 1937 e furono guidati da una commissione di architetti presieduta da Marcello Piacentini; i materiali (solo marmi italiani e travertino da Tivoli) e lo stile “neo-romano” sono una celebrazione del fascismo e dell’architettura razionalista come immagine della grandezza del Nuovo Impero. L’Esposizione non ebbe mai luogo per via dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l’E42 (questo il suo nome originale) nel corso degli anni venne rinominato e destinato a nuovi usi.

Passeggiata per il quartiere EUR

Per chi si muove coi mezzi l’EUR è facilmente raggiungibile con la Metro B: le fermate EUR Fermi ed EUR Palasport sono proprio a ridosso del Lago Centrale.
Lasciamoci per il momento il Lago alle spalle e risaliamo verso l’elegantissimo Viale Europa, che merita qualche sguardo in più se si è in vena di shopping. Sulla sinistra, a fare da quinta, la cordonata che sale verso il punto più alto del quartiere (facilmente percorribile in passeggino), dove svetta la Basilica dei SS Pietro e Paolo: in cima allo scalone, le statue dei santi patroni. La chiesa ha pianta a croce greca ed è caratterizzata da una cupola centrale (32 mt diametro, 72 mt in altezza)  la terza di Roma, ben visibile da tutto il quartiere ma anche da gran parte di Roma Sud.

Tornando un po’ indietro si procede su via Beethoven, salendo verso il Palazzo della Civiltà Italiana, più conosciuto come il Colosseo Quadrato: il parallelepipedo poggia su un basamento chiamato ”quadrato della Concordia” decorato ai 4 angoli dalle statue equestri dei Dioscuri. La struttura in cemento armato è interamente ricoperta di travertino e le quattro facciate sono scandite da archi, 6×9 come le lettere del nome di Benito Mussolini, così dice la leggenda. Gli archi al pian terreno sono occupati da statue raffiguranti le Arti ed i Valori del popolo italiano mentre in cima all’attico l’iscrizione (lungamente ripensata) UN POPOLO DI POETI, ARTISTI, DI EROI, DI SANTI, DI PENSATORI, DI SCIENZIATI, DI NAVIGATORI, DI TRASMIGRATORI cita un discorso del Duce pronunciato nel 1935 a favore della guerra in Etiopia.

Nel 1943, ancora in cantiere, il Palazzo fu occupato dalle truppe tedesche che ne fecero il loro accampamento, e palcoscenico di sanguinosi scontri. Dal 2013 e fino al 2028 è concesso alla Casa di Moda Fendi, come quartiere generale in cambio del restauro della Fontana di Trevi avvenuto nel 2015, si mormora…

Dando le spalle al Colosseo Quadrato si scende lungo Viale della Civiltà del Lavoro, avendo di fronte, prospetticamente, il Palazzo dei Congressi. Si attraversa via Cristoforo Colombo proprio lì dove semafori e sorpassi improbabili ci hanno sempre distratto dal notare l’emisfero colonnato di Piazzale delle Nazioni Unite, formato dai Palazzi dell’INA e dell’INPS ispirati dai Mercati Traianei presso i Fori Imperiali; oppure l’Obelisco Marconi, opera di Arturo Dazzi, in marmo di Carrara.

colosseo quadrato all'eur

Il polo museale dell’Eur

Dall’altra parte della Colombo, ci troviamo nel centro del polo museale: il MuCiv, complesso che raccoglie il Museo Preistorico Etnografico “Luigi Pigorini”, il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari “Lamberto Loria”, il Museo dell’Alto Medioevo “Alessandra Vaccaro”, il Museo d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” ed il Museo Italo Africano “Ilaria Alpi” nei due Palazzi affrontati, delle Scienza e delle Tradizioni.

I Musei hanno appena riaperto al pubblico, mar-ven 8-19 (domenica solo su prenotazione) e tutte le informazioni, anche sulle collezioni, sono ampiamente divulgati sul loro sito e sui loro canali social.

Alle spalle, oltre il colonnato, va citato, anche se chiuso da tempo, il Museo della Civiltà Romana, che conservava calchi e modelli di tutte le opere d’arte e architettoniche più significative per la storia di Roma, compreso il plastico della città del IV sec. in scala 1:250, realizzato in gesso alabastrino dall’architetto Italo Gismondi. Ci si augura al più presto la riapertura di questo piccolo gioiello!

nuvola di fuksas

La nuvola di Fuksas

Scendendo lungo la Colombo ci imbattiamo subito in una opera contemporanea, il Nuovo Centro Congressi, noto come la Nuvola di Fuksas; dopo alterne vicende il Centro ha inaugurato nel 2016, ospitando un Auditorium per 1850 posti, Sale Conferenze, Foyer, Area Commerciale. Colpisce e affascina proprio il contrasto con le forme, le altezze ed i materiali incontrati finora: una nuvola semigalleggiante di tessuto in fibra di vetro siliconato in una teca di acciaio e vetro, un cubo di 30mt ed un albergo di 17 piani. Attualmente la Nuvola ospita uno dei più importanti hub vaccinali di Roma e ci auguriamo finisca presto questo importante compito per tornare ad ospitare eventi.

Il laghetto dell’EUR

E’ ora di scendere al laghetto, stendere il nostro telo e godere di una meritatissima merenda: il laghetto dell’EUR faceva parte del progetto originario del 1938 ma venne realizzato solo per le Olimpiadi del 1960. Delimitato a Est dal Palazzo dell’Eni, è’ profondo solo 3 mt e lungo circa un kilometro. I giardini ed i viali sono adornati di specie arboree tipiche delle zone mediterranee, se si escludono gli alberi di pesco da fiore (i sakura) donati a Roma dalla città di Tokyo che danno il nome alla passeggiata che circonda il lago, appunto, la passeggiata del Giappone: studiando bene il clima ed i tempi di fioritura, verso la metà di aprile si può assistere alla cerimonia naturale della fioritura, chiamata Hanami. Sulla sponda sud del lago dalle 7 alle 20, è possibile accedere al Giardino delle Cascate e poi proseguire per prendere un gelato da Giolitti o fermarsi a giocare agli scivoli ed alle altalene adiacenti al Circolo Canottieri. Avvistate tartarughe, germani, oche e pesci non meglio identificati in gran quantità.

eur il laghetto

Eccoci praticamente tornati al punto di partenza: il tragitto è sempre accessibile col passeggino, ci sono lungo il percorso una infinità di bar, bistrò e punti ristoro di ogni genere per acquistare take away o per chiedere l’uso del bagno. E’ una passeggiata pianeggiante ma piuttosto impegnativa, quindi munitevi di scarpe comode, borracce di acqua ed un telo per il picnic.

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