Circo sociale e circoterapia per bambini e ragazzi

Il circo sociale nasce negli anni Venti in America, grazie all’impegno di Padre Flanagan, un sacerdote del Nebraska la cui intuizione fu quella di dare la possibilità, a bambini e giovani di strada, di esprimere le proprie emozioni attraverso l’arte circense, gettando così le basi per un importante percorso di crescita. Secondo Padre Flanagan la collaborazione nella realizzazione di esibizioni e l’esprimere attraverso l’arte le proprie emozioni e frustrazioni, contribuiva alla crescita sociale e culturale dei ragazzi.

Nel 1949 il circo sociale arriva in Europa, nel Dopo Guerra, precisamente ad Amsterdam: un progetto innovativo per aiutare i ragazzi a riprendersi dagli orrori e dalle costrizioni del conflitto mondiale appena terminato.

Negli anni Novanta vengono create le prime scuole di circo sociale anche in Italia, in particolare a Torino, a Milano e in Alto Adige. Ne sono ambasciatori, figure di riferimento e formatori Joseph Marmsoler, Sigrid Federspiel, Camilla Peluso, Marco Bizzozzero, la cui attività contribuisce a far conoscere il circo sociale in tutta Italia.

Circo sociale: opportunità di crescita e relazione

Oltre a far sviluppare l’autostima e le abilità circensi, il circo sociale dà ai ragazzi l’opportunità di esprimere se stessi, la propria creatività e, cosa molto importante, cambiare punto di vista sulla propria persona: spesso infatti da “comparsa” si diventa protagonisti! Le arti circensi da sempre affascinano grandi e piccini, e diventano attraverso progetti, anche nelle scuole, un importante mezzo di intervento sociale.

Il circo sociale è un’opportunità per creare un collegamento tra le persone che vivono nel disagio e la società, dargli una possibilità di esprimersi e di venire ascoltati, capire le proprie potenzialità e dare il loro contributo come cittadini del mondo. Non vogliamo re-inserirli, vogliamo anzi che la loro marginalità contribuisca ad arricchire il tessuto sociale, devono solo apprendere un linguaggio che gli permetta di farlo e il circo, come la danza, il teatro o altro, sono uno strumento che gli consente di relazionarsi con il mondo degli adulti con un’esperienza diversa. E alla società chiediamo di venire ed ascoltarli, percepirli in modo diverso da come hanno fatto finora. Noi siamo un’interfaccia, gettiamo un ponte tra queste due realtà. (da Circomondo – Festival internazionale di circo sociale)

Circoterapia e progetti in Italia

Nel tempo il circo sociale oltre a diffondere l’attività circense a scopo ludico ed educativo, ha assunto sempre di più una connotazione di percorso terapeutico, dando vita alla circoterapia. La circoterapia si occupa di percorsi educativi e terapeutici per bambini e ragazzi con problematiche per lo sviluppo, autismo e disabilità. Un bellissimo progetto di circo terapeutico possiamo trovarlo in Toscana, precisamente ad Empoli, dalla collaborazione tra un centro per ragazzi autistici e il circo Libera Tutti, è nato il “Circus Aut Out”. Il progetto propone esercizi delle discipline circensi dove i ragazzi possono sperimentare e sviluppare capacità motorie e percezione del proprio corpo. Le lezioni sono svolte in un clima assolutamente ludico per poter stimolare al meglio capacità sociali e le funzioni cognitive come l’attenzione o l’imitazione.
Sempre in Toscana, vicino Pisa, possiamo trovare L’antitesi circo che da anni progetta e realizza percorsi di circoterapia per bambini e ragazzi con problematiche dello sviluppo. Il percorso terapeutico viene realizzato con la collaborazione di uno psicologo specializzato in età evolutiva, che, dopo aver avuto un colloquio conoscitivo con bambino e genitori, valuta insieme all’ educatore, il percorso motorio per il futuro allievo.

A Roma sono diverse le scuole di arti circensi che propongono percorsi per bambini e ragazzi, e ci auguriamo che sempre più bambini possano avvicinarsi alla meravigliosa arte circense, così ricca di opportunità di crescita e divertimento!

A cura di Angela Valente istruttrice di fitness, specializzata nell’allenamento al femminile e fitness per ragazzi, appassionata di discipline aeree e neomamma.

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