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Due Licaoni sono nati al Bioparco di Roma

Due Licaoni sono nati al Bioparco di Roma

Doppio fiocco azzurro al Bioparco di Roma: sono nati due cuccioli di Licaone (Lycaon pictus) specie ad altissimo rischio di estinzione: ne sopravvivono meno di seimila in natura.

Si tratta di due maschi, i genitori sono Okla e Chiaro, una giovane coppia di licaoni molto affiatata. Okla ha 3 anni e mezzo, è nata allo Zoo di Duisburg (Germania) ed è arrivata al Bioparco nel 2012. Il padre si chiama Chiaro, è nato nel 2006 allo zoo di Schwering (Germania) ed arrivato al Bioparco nel 2011.

“I cuccioli sono nati nella notte tra il 27 e 28 maggio scorsi – racconta il Presidente del Bioparco di Roma, Federico Coccìa – il parto è avvenuto all’interno della tana sotterranea scavata dai genitori, dove i neonati sono rimasti per il primo mese di vita e dove la mamma li ha allattati. Da quando hanno iniziato ad uscire all’esterno – conclude Coccìa – è iniziato lo svezzamento”.

I due cuccioli escono ogni giorno dalla tana, sempre sotto la stretta sorveglianza della madre, esplorando il territorio circostante, un’area di circa 580mq, che dividono con i genitori e con i sei fratelli più grandi, nati lo scorso anno, cinque maschi e una femmina. Per un totale di dieci individui.

La mamma è molto protettiva e può contare sulla collaborazione dell’intero gruppo. Infatti, oltre all’aiuto del padre, anche i fratelli contribuiscono alla crescita dei due maschietti, rigurgitando per loro il cibo pre-digerito.

I cuccioli non hanno ancora un nome: il Bioparco invita tutti i bambini a suggerire i nomi preferiti all’indirizzo mail: press@bioparco.it.

Il Licaone è classificato dall’IUCN (l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura) come endangered (ovvero minacciato di estinzione in natura), rientra infatti in un progetto gestito dall’EAZA, l’Associazione Europea di Zoo e Acquari, che promuove la cooperazione finalizzata alla conservazione della Natura, in particolare attraverso il coordinamento internazionale dei programmi di riproduzione in cattività di specie selvatiche (EEP).

“La nascita dei due cuccioli ci inorgoglisce – sottolinea  il Direttore generale del Bioparco, Tullio Scotti – perché siamo riusciti a creare un consistente gruppo sociale per una delle specie a maggior rischio di estinzione del Pianeta; in natura vivono in branchi di circa 20/25 individui, quindi essere arrivati a dieci unità è un ottimo risultato”.

Cesare Avesani Zaborra, Presidente dell’UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari) aggiunge: “mi congratulo con tutto lo staff del Bioparco; questi risultati si ottengono solo quando la passione si coniuga con la competenza di tutti coloro che hanno contribuito a questo successo. Salvare una specie anche fuori dal suo ambiente naturale – conclude Avesani – è una strategia irrinunciabile nell’epoca in cui viviamo, definita da molti ricercatori quella della sesta estinzione di massa delle specie animali”.

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